Un pensiero a caldo sulle elezioni di Midterm.
Anni fa, per quanto la mia parte politica fosse contraria, ad esempio, a Bush e alla sua guerra in Iraq, così come all'edonismo reaganiano, in cuor nostro eravamo consci che in America (intesa come Stati Uniti) certe linee non le avrebbero mai superate, come ad esempio quelle sulla politica estera verso l'Europa, sulle libertà individuali (almeno come percezione) o sulle opportunità per il singolo e sul merito, o sul rispetto delle Istituzioni e il senso della democrazia.
Sapevamo che gli USA erano quella roba lì. Con Trump, invece, per la prima volta abbiamo avuto la sensazione che anche quel limite che davamo per invalicabile potesse essere superato.
Queste elezioni ci hanno fatto vedere che quel limite, invece, può reggere ancora. E ci dimostrano, anche se non ce n'era bisogno, almeno per me, che ogni voto conta e può fare la differenza e che andare a votare non è mai una perdita di tempo.
Perché chi dice il contrario fa esattamente il gioco di Trump.