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Brabagallo: le parole di Pio La Torre sono ancora tremendamente attuali

26 Ottobre 2026

Cinquant’anni dopo, le parole di Pio La Torre sono ancora tremendamente attuali.
Oggi, alla Camera dei deputati, abbiamo presentato la pubblicazione “1976-2026: La Relazione di minoranza”, un documento straordinario che, già mezzo secolo fa, denunciava con coraggio i legami tra mafia, politica, affari e costruzione del consenso.
Da allora la mafia è cambiata.
Usa meno il piombo, ma continua a infiltrarsi nell’economia, nella politica e nella pubblica amministrazione. Dai rifiuti alla logistica, dai trasporti al traffico di droga, gli interessi criminali si sono evoluti. E troppo spesso trovano ancora terreno fertile nella corruzione e nelle complicità.
Rileggere oggi quella relazione significa fare i conti con una domanda scomoda: quanto è davvero cambiato il sistema di potere che Pio La Torre denunciava cinquant’anni fa?
Abbiamo voluto riportare alla luce questo documento, insieme all’Ufficio Studi della Camera dei Deputati e con la preziosa introduzione di Luciano Violante, perché la memoria non sia soltanto commemorazione, ma uno strumento per comprendere il presente e costruire il futuro.
Soprattutto per le nuove generazioni. Ma anche per una classe politica che ha il dovere di non voltarsi dall’altra parte.
La lotta alla mafia si fa ogni giorno. Con la memoria, con la denuncia, con la buona politica e, soprattutto, con il coraggio di spezzare ogni legame tra criminalità e potere.
Presenti oggi – nella sala Regina della Camera oltre a Franco La Torre, Francesca e Vincenzo Terranova, figli di Pio e del giudice Cesare Terranova – anche Peppe Provenzano, Chiara Braga, Walter Verini, Enza Rando e Antonello Cracolici.

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