Ieri sera a @Cinque Minuti e poi a
Porta a Porta, rispondendo alle domande di Bruno Vespa, ho parlato di Ucraina, delle manifestazioni di piazza e dell'imminente legge di bilancio.
Sull’Ucraina la necessità è di continuare a sostenere il popolo aggredito e, insieme, rilanciare un percorso diplomatico europeo che possa portare ad una pace giusta e duratura. Una priorità sulla quale il Governo Meloni continua a mostrare tutte le proprie divisioni.
Sulle manifestazioni degli ultimi giorni, le violenze vanno condannate senza ambiguità ma non possono diventare il pretesto per ignorare le richieste di migliaia di giovani, lavoratori e cittadini che chiedono risposte concrete su casa, diritto allo studio, costo dei carburanti e dell’energia. La sicurezza non può essere usata come strumento di propaganda per nascondere i problemi reali del Paese.
Infine, la manovra economica: appena 23,5 miliardi che il Governo Meloni sceglie di distribuire senza affrontare le vere priorità degli italiani. Noi avremmo destinato il 7% del PIL alla sanità pubblica, per ridurre le liste d’attesa e garantire il diritto alla cura, mentre il Governo Meloni ha deciso di spendere il 5% del Pil in armi. Avremmo rifinanziato il fondo per il sostegno agli affitti, sostenuto le imprese e restituito risorse ai Comuni, colpiti da 8 miliardi di tagli in questi anni. Governare significa scegliere le priorità, non utilizzare le poche risorse disponibili per accontentare piccoli gruppi e inseguire convenienze elettorali.
Dopo quattro anni di Governo Meloni, gli italiani vivono peggio di prima e continuano ad aspettare risposte su salari, sanità, casa e costo della vita.