“I presidenti di Emilia-Romagna, Toscana, Umbria, Sardegna, Campania e Puglia rivolgono oggi un appello alle forze politiche di maggioranza e di opposizione perché nella prossima manovra finanziaria si stanzino le risorse necessarie a salvare il SSN, garantendo a tutti equità di accesso alle cure. Condividiamo il loro allarme e facciamo nostro il loro appello. La possibilità di ricevere cure tempestive e appropriate non può dipendere dal portafoglio o dal luogo di residenza. I dati dimostrano che il modello di una sanità pubblica universalistica è più efficace di altri e pure più efficiente. Dall’inizio della legislatura proponiamo alla maggioranza e al Governo di impegnarsi per raggiungere la media europea del 7% del Pil per la sanità. Ci siamo invece sempre più allontanati da questo obiettivo e oggi le Regioni – tutte, a prescindere dal colore politico delle Giunte – denunciano una situazione di difficoltà che non può più essere negata. L’inflazione si è mangiata gli aumenti del FSN e i bisogni di salute della popolazione sono cresciuti insieme all’invecchiamento. Le cifre del Documento programmatico di bilancio non sono rassicuranti, con solo 2,4 miliardi di risorse aggiuntive. Meno della metà di quanto ha chiesto lo stesso ministro Schillaci, paventando il rischio di collasso. Ci rivolgiamo alle forze della maggioranza e al Governo: ascoltino i presidenti di Regione e trovino le risorse per salvare il SSN”. Così Marina Sereni, responsabile Sanità nella segreteria nazionale del Pd.