Che città vogliamo costruire?
Oggi ho partecipato ad un ricco dibattito pubblico “Una città per tutt3 – Da Spin Time all’appello di Nonna Roma”, organizzato da Alleanza Verdi e Sinistra: un’occasione impegnativa per confrontarci sul diritto alla casa, sulla rigenerazione urbana e sul futuro della nostra città.
Roma ha vissuto una stagione straordinaria di opere pubbliche, grazie anche alle risorse del PNRR e del Giubileo, di grandi eventi, di investimenti privati. Ma dobbiamo chiederci con coraggio se questa trasformazione stia davvero migliorando la vita di tutte e tutti.
Perché c’è una Roma che cambia, cresce, attrae, e ce n’è un’altra che fa sempre più fatica a vivere i quartieri che ha scelto, o continua ad aspettare servizi, infrastrutture, spazi pubblici e opportunità.
Non possiamo parlare di rigenerazione urbana senza parlare di giustizia sociale. E non possiamo affrontare il diritto alla casa separandolo dal diritto alla salute, alla mobilità e a una vita dignitosa.
La sfida vera, quella dei prossimi anni, sarà costruire strumenti di affordability (come ci insegna il giovane sindaco Mamdani) tenendo insieme tutta Roma, dal centro alle periferie, senza lasciare indietro nessun quartiere e nessuna comunità, sotto una forte e salda regia pubblica.
Una città è davvero di tutti solo quando tutti hanno la possibilità di viverla.