La destra vuole lasciare i musulmani a pregare in locali improvvisati e abusivi, perché una moschea legale, aperta e trasparente le toglierebbe un bersaglio utile alla sua propaganda. A Torino il progetto della nuova moschea è stato approvato ed è bellissmo. Circa l’80% della struttura sarà destinato ad attività diverse dal culto; sono previsti uno studentato, una biblioteca, aule studio e spazi per la cultura e il dialogo interreligioso.
Eppure Maurizio Marrone, vicepresidente della Regione Piemonte, si permette di minacciare addirittura una modifica ad hoc della legge regionale «per fermare il progetto di islamizzazione selvaggia». Pura demagogia e prepotenza istituzionale.
Questa è una destra arrogante, ottusa, oscurantista, antiliberale e antidemocratica. Usa il potere delle istituzioni per impedire ai musulmani di esercitare un diritto costituzionale.
Senza luoghi riconosciuti, legali, regolati e trasparenti, come si pensa di contrastare gli estremismi religiosi? A loro serve che il problema resti irrisolto. Su degrado e ghettizazione costruiscono paura, propaganda e consenso.