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Braga: Berizzi sotto attacco dei neofascisti, pronta l'interrogazione

27 Settembre 2026

"Piena solidarietà a Paolo Berizzi, ancora una volta bersaglio delle intimidazioni dell'estrema destra neofascista di Roberto Fiore, leader di Forza Nuova. Tentare di bloccare la diffusione del suo libro e minacciare le librerie che lo vendono è un atto grave di prepotenza politica, che va condannato senza ambiguità. Non saranno le minacce a decidere cosa possono leggere i cittadini né a mettere il bavaglio a un giornalista. Di fronte a questi tentativi di intimidazione, la politica democratica e le istituzioni devono essere nette: presenteremo un'interrogazione perché la libertà di informazione non si tocca e va garantita sempre". Così in una nota Chiara Braga, Capogruppo PD alla Camera dei Deputati. Analoga iniziativa era stata preannunciata ieri anche da Angelo Bonelli, deputato Avs e co-portavoce di Europa Verde. Esprimendo "piena solidarietà" al giornalista, Bonelli spiegava che "Roberto Fiore diffida le librerie a non mettere nei loro scaffali il libro di Paolo Berizzi. I neofascisti hanno sempre avuto paura dei libri specialmente quando raccontano inchieste su di loro". A confermare la richiesta di ritirare il nuovo libro di Berizzi (che si intitola "Il libro segreto di Forza Nuova") è lo stesso Roberto Fiore, leader di Fn: "Vogliamo bloccare questo libro" dice in una intervista al quotidiano online Farhreneit2022.it, perché "a pagina 156-57 viene raccontata una storia dei cosiddetti bangla-tour", aggressioni a cittadini del Bangladesh a Roma tra il 2013 e il 2016, per le quali "inzialmente vengono accusati dei giovani legati a Forza nuova e lotta studentesca. C'è tutta una disinformazia che viene diffusa sui giornali finché si arriva a processo o meglio il Gup decide di non rinviarli a giudizio perché non c'è nessuna prova. La cosa si sgonfiò e" ora "ci troviamo questa pagina infame e falsa nel libro di Berizzi. Per questo noi chiaramente faremo querela per diffamazione e chiediamo anche lo stop alla diffusione del libro perché automaticamente si demonizzano persone che non hanno commesso nulla". 


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