Mediamente non sono una nostalgica però l’iniziativa di oggi pomeriggio mi ha fatto ricordare quando, ormai quasi quindici anni fa, in municipio X, lavorammo con le assistenti sociali a un’esperienza che prevedeva un albo di assistenti familiari formate e accompagnate dai servizi sociali, al quale le famiglie potessero rivolgersi con maggiore sicurezza.
In Regione Lazio abbiamo fatto una cosa buona questa estate, abbiamo approvato la Legge 16/2026 che prevede anche la figura della badante di condominio.
Permettere alle persone anziane e fragili di continuare a vivere nella propria casa, mantenendo affetti, relazioni e autonomia, senza essere lasciate sole: è questa una delle sfide vere del nostro tempo.
Grazie a
Mario Galli e Nunzia Apuzzo che hanno organizzato oggi un confronto su un progetto nel quale credo particolarmente e che può rappresentare una risposta concreta ai nuovi bisogni delle persone e delle famiglie.
In un momento in cui tante famiglie fanno sempre più fatica a sostenere da sole il peso dell’assistenza, costruire un welfare di prossimità significa non lasciare sole le persone e dare loro, quando possibile, la possibilità di continuare a vivere nella propria casa e nella propria comunità.