“Peseranno sempre quei libri che non hai letto” diceva spesso il mio amico Silvio Di Francia riguardo un pezzo di classe dirigente che lui considerava non all’altezza. Quelle parole mi tornano alla mente spesso, sono un monito. Credo potessero valere anche per le canzoni non capite, Silvio infatti era anche un discreto musicista. Manca sempre tanto, soprattutto nella lettura dei passaggi stretti. E oggi in particolare mi manca la sua capacità di leggere le cose riconducendole anche, con una battuta arguta, a ragione![]()