"Sul fine vita la Lombardia non può restare indietro. Parliamo di persone, della loro sofferenza e di famiglie che affrontano situazioni drammatiche: la politica ha il dovere di ascoltarle e di garantire dignità, libertà di scelta e certezza dei diritti, nel rispetto di quanto stabilito dalla Corte costituzionale". Lo dichiara Silvia ROGGIANI, deputata e segretaria regionale del Partito Democratico della Lombardia. "Di fronte a un Parlamento che da troppo tempo non riesce a dare al Paese una legge- aggiunge-, non possiamo accettare che anche la Lombardia rimanga immobile. Le sentenze della Consulta hanno tracciato un perimetro preciso che le istituzioni sono chiamate a rispettare e rendere concretamente esigibile. Alla destra chiediamo di abbandonare contrapposizioni ideologiche e di ascoltare prima di tutto il dolore dei malati e delle loro famiglie. Come Partito Democratico, come ha dichiarato il capogruppo Majorino, siamo disponibili ad aprire in Consiglio regionale un confronto serio, costruttivo e senza steccati tra maggioranza e opposizione, come accaduto in Veneto. Su un tema così delicato occorre cercare la più ampia convergenza possibile, coinvolgendo anche le associazioni che da anni lavorano sul fine vita. La Lombardia può e deve fare la propria parte".