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Lorenzin: non servono sconti inventati ma misure vere per aiutare i ceti medio-bassi

31 Agosto 2026

"Il caro vita incide sempre più anche sulla salute degli italiani, alimentando una sorta di disuguaglianza sanitaria. Il Sole 24 Ore calcola che il carrello costa il 29,5% in più rispetto al 2021, mentre l'Istat certifica che quasi una famiglia su tre ha ridotto la quantità o la qualità del cibo acquistato. Intanto, una persona su dieci rinuncia a visite o esami specialistici, non solo per le lunghe attese, ma anche per difficoltà economiche". A dirlo Beatrice LORENZIN, vicepresidente dei senatori Pd. "Quando i soldi non bastano, si rinvia il dentista, si salta un controllo, si riduce la prevenzione. Al supermercato si sceglie ciò che costa meno anziché ciò che è più sano, con il rischio di un'alimentazione scadente che incide direttamente sulla salute. Il caro vita può trasformarsi in patologie oggi e in una maggiore spesa sanitaria domani", afferma la senatrice dem. "Non bastano sconti temporanei e bonus d'emergenza. Servono misure strutturali per proteggere i redditi medio-bassi, recuperare il potere d'acquisto e rendere accessibili prevenzione, diagnostica e cure odontoiatriche. Se il governo non difende oggi il reddito e la salute delle famiglie, domani il Paese pagherà un conto più alto negli ospedali", conclude LORENZIN.


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