"L'analisi della Fondazione Gimbe, basata sui dataset OECD Health Statistics, aggiornato al 17 luglio 2026, è chiarissima. I dati sono incontrovertibili: con il Governo Meloni il definanziamento della sanità pubblica è ripreso e oggi l'Italia è in fondo alla classifica dei Paesi europei e avanzati sia se prendiamo in considerazione la spesa in percentuale sul Prodotto Interno Lordo (6,2 contro la media del 7,1) sia se guardiamo alla spesa procapite in dollari ($ 3.952: $ 909 in meno rispetto alla media OCSE e $ 1.013 in meno rispetto alla media dei Paesi europei). E' in questo divario di spesa sanitaria pubblica che sono cresciute le diseguaglianze sociali e territoriali nella possibilità di curarsi. E' il definanziamento che crea maggiori difficoltà alle Regioni dove la sanità pubblica è più articolata e presente. Ed è il definanziamento che produce carenze di personale e una competizione impropria della sanità privata nei confronti delle strutture pubbliche. Da qui dobbiamo partire come forze del campo progressista. Dopo esserci opposti per anni al tentativo della destra di smantellare il SSN, ora dobbiamo prendere un impegno vincolante verso i cittadini e le nostre comunità: nel nostro programma l'obiettivo di finanziare la sanità pubblica per raggiungere almeno la media europea di spesa sanitaria deve essere la priorità numero uno. Servono molti miliardi, ma solo così sarà possibile assumere e valorizzare il personale, riformare la sanità territoriale partendo dalla casa come primo luogo di cura, riempire di servizi le Case della Comunità, abbattere le liste di attesa, far funzionare meglio gli ospedali". Lo dichiara Marina Sereni, responsabile Salute e sanità nella segreteria nazionale del Pd.