"La benzina sopra i due euro al litro e ai massimi da settembre 2023 è l'ennesimo campanello d'allarme che non si può ignorare. Il taglio sul gasolio è stato assorbito dalla crescita dei prezzi, mentre la benzina è stata lasciata completamente fuori. E a pochi giorni dalla scadenza della misura, siamo messi peggio di prima". Lo afferma la vice presidente dei senatori del Pd Beatrice Lorenzin, in una nota. "È necessario estendere lo sconto delle accise anche alla benzina, renderlo strutturale e attivare un meccanismo di accise mobili capace di sterilizzare almeno una parte degli aumenti quando i prezzi corrono - spiega - . Non possiamo continuare con provvedimenti di dieci o venti giorni. Il caro carburanti non riguarda soltanto chi torna dalle vacanze, significa maggiori costi per chi va al lavoro, per le famiglie e per le imprese e rischia di trasferirsi sui prezzi dei beni trasportati. Il Paese non ha bisogno dell'ennesima misura tampone. Serve una risposta strutturale che sia efficace".