"Il rinnovo anticipato del Consiglio superiore dei lavori pubblici, proprio nel momento in cui è chiamato a esprimersi su uno dei passaggi tecnici più delicati del progetto del Ponte sullo Stretto, solleva interrogativi gravissimi. Ancora più preoccupante è la scelta di inserire nell'organismo figure che hanno già manifestato un sostegno esplicito al progetto del Ponte: un evidente elemento di condizionamento che rischia di compromettere l'autonomia e la terzietà di un'istituzione tecnica fondamentale". Lo dichiara Anthony Barbagallo, capogruppo in Commissione Trasporti alla Camera e segretario regionale del Pd siciliano. "Il Consiglio superiore dei lavori pubblici - prosegue - non può essere trasformato in un organismo chiamato soltanto a ratificare le decisioni del ministro Salvini, in una sorta di struttura 'yes man' pronta a dire sempre sì alle sue scelte. Il suo ruolo è proprio quello di garantire una valutazione autonoma, rigorosa e critica sotto il profilo tecnico, nell'interesse generale del Paese. Ci troviamo davanti a una situazione molto seria - aggiunge Barbagallo -. Il Ponte sullo Stretto deve essere sottoposto a tutte le verifiche necessarie, con il massimo livello di indipendenza e competenza. La maggioranza sta invece dimostrando di voler piegare anche gli organismi tecnici alle proprie esigenze di propaganda. Chiediamo chiarezza sulle ragioni di questo rinnovo anticipato e sulle modalità con cui sono state individuate le nuove nomine. Le istituzioni tecniche devono essere garanti di valutazioni libere e trasparenti, non strumenti al servizio di un progetto già deciso a tavolino", conclude.