Il 29 luglio 1976, Tina Anselmi diventava la prima donna ministra della storia politica italiana. Tra le sue tante battaglie, anche quella per i diritti delle donne.
“La nostra storia ci dovrebbe insegnare che la democrazia è un bene delicato, fragile, deperibile, una pianta che attecchisce solo in certi terreni, precedentemente concimati, attraverso la responsabilità di tutto un popolo.
Dovremmo riflettere sul fatto che la democrazia non è solo libere elezioni, non è solo progresso economico. E’ giustizia, è rispetto della dignità umana, dei diritti delle donne.
E’ tranquillità per i vecchi e speranza per i figli. E’ pace.”