“Curare la salute della bocca significa prendersi cura della salute delle persone. Eppure oggi in Lombardia l’accesso alle cure odontoiatriche è sempre più un privilegio per chi può permettersele. Per questo ho depositato nei mesi scorsi in Regione una proposta di legge, sottoscritta da tutti i colleghi PD, che punta a rafforzare la prevenzione, a sostenere le famiglie e a garantire cure odontoiatriche a costi accessibili per i cittadini più vulnerabili. E in coerenza con la proposta di legge ho presentato alcuni emendamenti all’Assestamento di Bilancio 2026 di Regione Lombardia”.
Lo annuncia Carlo Borghetti, consigliere regionale del Partito Democratico, in occasione dell’approvazione da parte dell’Aula di uno dei suoi emendamenti presentati al Bilancio regionale all’interno di una serie di emendamenti che andavano sotto il titolo di “odontoiatra sociale”.
Si tratta della istituzione di una misura finalizzata a garantire la gratuità delle prestazioni odontoiatriche agli ultra 65enni in condizioni di difficoltà economica, che potrà fungere da progetto pilota di 150mila euro per essere poi resa strutturale all’interno del Servizio Sanitario Regionale con l’apposizione di ulteriori risorse.
“La salute orale –spiega Borghetti– è parte integrante del diritto costituzionale alla salute. Una cattiva salute della bocca non provoca soltanto dolore e disagio, ma aumenta il rischio di patologie sistemiche, peggiora la qualità della vita e determina costi rilevanti anche per il sistema sanitario. Investire nella prevenzione significa quindi migliorare la salute dei cittadini, a partire dai più fragili, e utilizzare meglio le risorse pubbliche.”
“Oggi circa nove cittadini su dieci non possono accedere alle cure odontoiatriche attraverso il servizio sanitario e, di fronte all’aumento dei costi, sempre più persone rinunciano a curarsi o si rivolgono al dentista solo quando il problema è ormai grave. Questa proposta vuole segnalare la necessità di invertire questa tendenza, mettendo al centro il diritto alla salute e l’equità nell’accesso alle cure”, conclude Borghetti.