Ci sono battaglie che non sono per se stesse ma per tutte.
Battaglie che fanno fare passi avanti a tutte le donne.
È questa la notizia di oggi della condanna storica della CEDU: l’Italia ha violato i diritti di Audrey Ubeda, donna vittima di violenza, con un verdetto intriso di stereotipi.
Oggi una vittoria per lei e per tutte: la giustizia europea afferma finalmente che la resistenza di una donna non può essere minimizzata, né capovolta contro di lei.
È inaccettabile che nel 2026 non ci sia reale giustizia per le vittime.
Servono formazione obbligatoria su violenza di genere e stereotipi per magistratura, servizi e forze dell’ordine; tempi rapidi nei procedimenti; tutela effettiva per madri e figli.
Come Partito Democratico continueremo la battaglia per la legge sul consenso, affossata dalla destra e per tutelare le vittime di violenza di genere.
Perché nessuna sia più lasciata sola, perché i diritti non dipendano dai pregiudizi, perché la giustizia sia davvero uguale per tutte.