"Giorgia Meloni aveva promesso l'abolizione delle accise. Oggi quella promessa è rimasta lettera morta e il governo non è stato neppure in grado di contenere i rincari dei carburanti. Ancora una volta sono famiglie, lavoratori e imprese a pagare il prezzo dell'inconcludenza dell'esecutivo". Lo dice Beatrice Lorenzin, vicepresidente dei senatori Pd. "Con il diesel che in autostrada supera i 2 euro al litro, gli aumenti non si fermano alla pompa. Si scaricano sui costi del trasporto merci, sulla spesa alimentare, sui beni di consumo, sui servizi e sulle vacanze. Una spirale che alimenta l'inflazione e riduce ulteriormente il potere d'acquisto delle famiglie", continua la senatrice dem. "È l'ennesima dimostrazione del divario tra la propaganda della destra e la realtà che tocca tutti noi. I video girati ai distributori e gli slogan urlati quando era all'opposizione si sono infranti contro l'incapacità di governare. Le promesse sono evaporate, mentre i cittadini continuano a pagare conti sempre più salati", prosegue. "Il governo dovrebbe intervenire con misure strutturali: garantire trasparenza nei dei prezzi, rafforzare i controlli contro le speculazioni, sostenere il potere d'acquisto di famiglie e lavoratori e definire una politica energetica credibile. Invece continua a perdere tempo discutendo di legge elettorale e di assetti della maggioranza, mentre il Paese chiede risposte concrete sul caro vita. Gli italiani meritano serietà, non propaganda", conclude Lorenzin.