Mi sono alzato alle 4:30 ‘stamattina per poter partecipare all’incontro della CALRE di oggi a Bruxelles, con il ritorno in giornata previsto per le 22. Una fatica che sopporto volentieri, perché ci sono momenti in cui si percepisce con chiarezza che l’Europa non è un concetto astratto, ma una responsabilità condivisa, necessaria al nostro futuro.
Ho rappresentato il Consiglio regionale della Lombardia nell’incontro dei Parlamenti regionali europei intervenendo più volte nella riunione.
Abbiamo discusso di come rafforzare la CALRE per un ruolo più importante delle Regioni nella costruzione di una Unione più forte, in un tempo segnato da guerre, tensioni internazionali, dazi, autoritarismi e da una crisi della democrazia che non possiamo permetterci di sottovalutare.
Sono convinto che proprio dai territori possa arrivare un contributo decisivo. Le Regioni sono le istituzioni più vicine ai cittadini: conoscono i bisogni delle comunità e possono trasformare i valori europei in politiche concrete.
Rafforzare la CALRE significa dare più forza alla voce delle autonomie regionali e contribuire a costruire un’Europa migliore, più capace di affrontare le grandi sfide del nostro tempo.
Perché difendere l’Europa oggi significa anche difendere la pace, la libertà e la democrazia delle future generazioni