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Droghei: Pnrr, si chiude una stagione, ora e' il tempo della verita'

30 Giugno 2026

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Oggi, 30 giugno 2026, si conclude la fase di attuazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Da oggi il PNRR non si misura più dai miliardi stanziati o dalle opere inaugurate, ma dalla capacità di trasformare quegli investimenti in servizi reali, efficienti e accessibili per i cittadini.
Per il Lazio questa è una sfida decisiva.
Secondo i dati elaborati da IFEL, nella nostra regione sono stati localizzati 12,95 miliardi di euro di investimenti del PNRR, pari a 2.269 euro per abitante, un valore superiore alla media nazionale.
Una parte fondamentale riguarda la sanità.
La Missione 6 Salute vale complessivamente 1,686 miliardi di euro e prevede investimenti importanti per rafforzare l’assistenza territoriale:
158,49 milioni di euro per le Case della Comunità;
86,45 milioni di euro per gli Ospedali di Comunità;
806,90 milioni di euro per la telemedicina e la presa in carico dei pazienti sul territorio;
346,37 milioni di euro per l’ammodernamento tecnologico degli ospedali;
85 milioni di euro per ospedali più sicuri e sostenibili.
Sono risorse straordinarie che possono cambiare il volto della sanità laziale.
Ma proprio oggi, mentre si chiude la fase di attuazione del Piano, emerge con forza una domanda: le strutture saranno davvero in grado di funzionare a pieno regime?
Il dibattito di queste ore lo conferma. Anche il Sole 24 Ore Sanità evidenzia come il vero nodo non sia soltanto raggiungere il numero di Case della Comunità previste, ma garantire il personale necessario per renderle operative.
Ed è esattamente questo il punto.
Una Casa della Comunità non è semplicemente un edificio nuovo. È un luogo dove i cittadini devono trovare medici di medicina generale, infermieri, specialisti, operatori sociosanitari e personale amministrativo. Senza queste professionalità, il rischio è quello di avere strutture moderne ma servizi incompleti.
In questi mesi, come vice presidente della Commissione PNRR del Consiglio regionale, ho effettuato sopralluoghi e audizioni proprio per verificare lo stato di avanzamento degli interventi del PNRR. Ho visto investimenti importanti, ma anche criticità che non possono essere ignorate.
La vera sfida che attende il Lazio non è soltanto completare le opere, ma renderle vive e pienamente funzionanti.
Per questo continuerò a chiedere trasparenza, monitoraggio costante e una programmazione seria del fabbisogno di personale. Perché investire negli edifici è fondamentale, ma investire nelle persone che quei servizi dovranno garantirli è ancora più importante.
Il PNRR rappresenta un’opportunità storica che non possiamo permetterci di sprecare.
Le risorse sono arrivate. Ora devono arrivare anche i risultati, seppure già in ritardo.
È su questo che si misurerà il futuro della sanità del Lazio e la credibilità delle istituzioni.

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