Chi dice la verità? Giorgia Meloni aveva assicurato davanti al Parlamento che l’Italia non sarebbe stata coinvolta nelle operazioni militari contro l’Iran. Adesso il Segretario generale della NATO Mark Rutte dichiara che dalle basi americane in Italia sarebbero decollati 500 aerei a sostegno dell’operazione. Due versioni che non coincidono e che impongono un chiarimento immediato. Perché se Rutte ha descritto in modo inesatto il ruolo dell’Italia, siamo di fronte a un fatto gravissimo: significa che il massimo rappresentante dell’Alleanza ha diffuso una ricostruzione fuorviante su una vicenda di enorme rilevanza internazionale. Se invece è il Governo a non aver rappresentato con chiarezza quale sia stato il reale coinvolgimento del nostro Paese, la gravità è altrettanto evidente. In entrambi i casi, l’elefante nella stanza si chiama Donald Trump. Da troppo tempo la politica estera italiana sembra oscillare tra la ricerca di un rapporto privilegiato con l’Amministrazione americana e la difficoltà di affermare una linea europea davvero autonoma, forte e credibile. Il risultato è sotto gli occhi di tutti: si indeboliscono gli alleati europei e si indebolisce anche l’Italia, che appare incapace di esprimere una posizione chiara e autorevole. Qual è la linea dell’Italia? Meloni lo chiarisca una volta per tutte. I cittadini hanno il diritto di sapere quale ruolo abbia realmente avuto il nostro Paese e quale strategia il Governo intenda perseguire. Basta ambiguità.