"Mentre migliaia di famiglie siciliane attendono una risposta al proprio bisogno abitativo, una parte consistente del patrimonio pubblico resta inutilizzata o versa in condizioni tali da richiedere interventi di recupero. È questo il vero nodo che il Governo continua a ignorare con il suo Piano Casa”. Lo dichiara Anthony Barbagallo, capogruppo del Partito Democratico in Commissione Trasporti alla Camera.“Secondo i dati disponibili, in Sicilia oltre il 15 per cento del patrimonio edilizio pubblico risulta oggi disponibile ma inadeguato e necessita di riqualificazione. Un intervento straordinario di recupero e manutenzione consentirebbe di soddisfare quasi il 40 per cento delle domande di alloggio attualmente inevase. Sono numeri che raccontano una realtà drammatica e che impongono scelte diverse da quelle intraprese dall’esecutivo. È paradossale – prosegue Barbagallo – che in una fase storica in cui dovremmo limitare il consumo di nuovo suolo e valorizzare il patrimonio esistente, il Governo scelga misure spot invece di investire seriamente sulla rigenerazione urbana e sull’edilizia residenziale pubblica. La priorità non è costruire nuovi annunci, ma restituire alle famiglie case già esistenti e oggi inutilizzate”.“Ancora una volta vengono lasciati soli i Comuni, costretti a gestire patrimoni vetusti, graduatorie sempre più lunghe e situazioni di emergenza sociale senza risorse adeguate. Servono investimenti, una programmazione nazionale e un piano di riqualificazione degli alloggi pubblici che parta proprio dalle regioni più fragili del Mezzogiorno e dalla Sicilia, dove il disagio abitativo assume dimensioni ormai insostenibili”.“Il diritto alla casa non può essere affidato alla propaganda. Occorrono interventi concreti, risorse certe e una strategia che metta al centro le persone e il recupero del patrimonio pubblico esistente”, conclude Barbagallo.