L’ha detto Papa Leone XIV, spiegando che pensare di risolvere il fenomeno migratorio con un semplice “li mandiamo via” significa soltanto lavarsi le mani del problema. Una lezione chiara per i vari Vannacci, Salvini, Meloni e tutti i professionisti dell’odio che ogni giorno alimentano paura, razzismo e disprezzo verso le persone straniere. Negli ultimi giorni abbiamo assistito a un’escalation vergognosa di slogan sulla remigrazione, una parola che prova a rendere accettabile ciò che invece resta totalmente inaccettabile.
La tradizione cristiana, il Vangelo e il magistero della Chiesa parlano di dignità umana, responsabilità, accoglienza e giustizia. Possiamo discutere quanto volete di politiche migratorie, modelli di integrazione e gestione dei flussi, ma non può trovare spazio la disumanizzazione delle persone.
Ha fatto bene il Papa a ricordarlo a chi si riempie la bocca di radici cristiane mentre semina odio sui social o in televisione, non c’è posto per il razzismo nella tradizione cristiana. E non c’è posto neppure per chi usa il cristianesimo come una clava identitaria contro gli ultimi.