"La maggioranza e il Governo hanno bocciato il nostro emendamento al Decreto Carburanti che avrebbe dato una prima e concreta attuazione al principio costituzionale dell'insularità. Ancora una volta, tra promesse e voti parlamentari prevale la distanza: nei territori si annunciano interventi straordinari per Sardegna e Sicilia, in Parlamento votano contro". Lo dichiarano i deputati del Partito Democratico e segretari regionali Anthony BARBAGALLO e Silvio Lai, commentando la bocciatura dell'articolo aggiuntivo 1-bis.013 al decreto-legge n. 63 del 2026. "La nostra proposta prevedeva la riduzione del 50 per cento delle accise sui carburanti destinati al consumo finale nelle regioni insulari per il 2026, richiamando esplicitamente l'articolo 119 della Costituzione e la necessità di compensare gli svantaggi permanenti derivanti dall'insularità. Non si trattava di una misura assistenziale, ma del riconoscimento di un divario strutturale che cittadini e imprese delle isole subiscono ogni giorno, come dimostrano i recenti dati ISTAT su export. L'emendamento - proseguono BARBAGALLO e Lai - prevedeva interventi essenziali nella continuità energetica territoriale, negli obblighi di servizio pubblico sui collegamenti aerei con gli aeroporti nazionali strategici e limiti tariffari per contrastare gli effetti dell'aumento dei costi energetici e dei trasporti.» Il messaggio politico che arriva da questa bocciatura è chiaro: l'insularità scompare quando si tratta di approvare misure concrete. In questi quattro anni dall'inserimento del principio di insularità in Costituzione e di Governo Meloni non c'è stato nulla. Sardegna e Sicilia continuano a pagare prezzi più alti per muoversi, lavorare e produrre. Da parte nostra continueremo a riproporre queste misure perché il principio costituzionale dell'insularità non può restare solo sulla carta ma priva di effetti reali".