La sospensione per 50 giorni del piano di licenziamenti e chiusure annunciata al tavolo del Mimit e' "un primo risultato importante. E' il frutto della mobilitazione delle lavoratrici e dei lavoratori, delle organizzazioni sindacali e della pressione esercitata in queste settimane anche dalle istituzioni locali e che come Partito Democratico abbiamo portato anche nelle aule del Consiglio regionale e in Parlamento". Lo dichiarano Silvia Roggiani, deputata e segretaria regionale del Pd Lombardia, e Alessandro Capelli, segretario del Partito Democratico Milano Metropolitana, commentando gli aggiornamenti dal tavolo Electrolux al Ministero delle Imprese e del Made in Italy. "Lo abbiamo detto fin dall'inizio, anche davanti ai cancelli di Solaro: il piano presentato da Electrolux e' irricevibile - denunciano i dem -. Mette a rischio posti di lavoro, famiglie intere e il futuro industriale di un territorio. Il fatto che l'azienda abbia sospeso le iniziative unilaterali e si sia detta disponibile a discutere misure condivise e' un passaggio necessario, ma non basta. La sospensione non e' il ritiro del piano". Per questo "continueremo a seguire la vertenza al fianco delle lavoratrici e dei lavoratori. Ora il confronto deve servire a costruire una soluzione strutturale: salvaguardia dell'occupazione, continuita' produttiva, investimenti veri e difesa delle competenze industriali. Il Governo e Regione Lombardia devono esercitare fino in fondo il proprio ruolo: nessuno stabilimento puo' essere lasciato solo, a partire da Solaro". "Questo primo risultato dimostra che la mobilitazione serve, ma la battaglia non e' finita: saremo soddisfatti solo quando saranno tolti definitivamente dal tavolo licenziamenti, chiusure e ridimensionamento industriale".