"La questione della casa è una delle grandi emergenze sociali del nostro tempo. Parlare di abitare significa parlare del modello di città e di Paese che vogliamo costruire, della qualità della vita delle persone e delle opportunità offerte alle nuove generazioni. Purtroppo questa legislatura ha mancato appuntamenti importanti: dalla legge sulla rigenerazione urbana alla riforma urbanistica, lasciando irrisolti nodi fondamentali per governare le trasformazioni delle città e contrastare le disuguaglianze. Il decreto all’esame del Parlamento non affronta in modo strutturale il problema. Preoccupa in particolare l’indebolimento dell’edilizia residenziale pubblica, mentre continuano a mancare interventi efficaci sugli affitti a lungo termine e sull’edilizia sociale. A essere penalizzata è anche quella fascia sempre più ampia di famiglie e lavoratori che non rientra nelle condizioni di maggiore fragilità ma che oggi fatica comunque ad accedere a una casa a costi sostenibili. La cooperazione può e deve essere parte della risposta. Colpisce invece che nei provvedimenti del Governo non vi sia alcun riconoscimento del ruolo che il movimento cooperativo ha svolto e può continuare a svolgere nel garantire soluzioni abitative accessibili e innovative. Per il Partito Democratico il diritto alla casa deve tornare al centro delle politiche pubbliche, con una strategia nazionale che tenga insieme rigenerazione urbana, edilizia sociale, contrasto allo spopolamento delle aree interne e sviluppo sostenibile delle comunità. In questa sfida il contributo di Confcooperative è prezioso: una voce competente, capace di innovazione e di leggere con responsabilità la complessità del presente". Lo ha detto Chiara Braga, capogruppo Pd alla Camera dei Deputati, all’Assemblea di Confcooperative.