"Non stupisce che tra le raccomandazioni della Commissione Europea al nostro Paese figuri anche la sanità. I dati sono evidenti anche dall'osservatorio di Bruxelles: le liste d'attesa non diminuiscono in modo significativo, la spesa privata dei cittadini cresce più della media europea, le diseguaglianze territoriali e sociali aumentano mentre le riforme previste dal PNRR arrancano". È quanto dichiara Marina Sereni, responsabile Salute della segreteria del Partito Democratico. "L'Italia rischia di sprecare l'occasione di un investimento straordinario di risorse europee (quasi venti miliardi di euro se si considera anche il Piano Nazionale Complementare) finalizzato a dare una spinta decisiva alla digitalizzazione e all'innovazione tecnologica e ad allargare e rafforzare i servizi di prossimità come le Case della Comunità, le Centrali Operative territoriali, gli Ospedali di Comunità. Il governo Meloni non solo ha ridotto la portata degli investimenti della missione 6, ma non ha fatto nulla per risolvere il problema strutturale del personale, dei professionisti sanitari che dovrebbero far funzionare la nuova rete dei servizi territoriali e di prossimità. La nostra spesa pro capite si colloca nella metà bassa della classifica dei paesi Ue e le retribuzioni dei nostri professionisti, a cominciare dagli infermieri e dalle infermiere, sono molto più basse della media europea. Senza riforme e senza fondi rischiamo di perdere il patrimonio di un SSN che fino a poco tempo fa tutti nel mondo ci invidiavano", conclude Sereni.