"Da oggi in Parlamento si parla di nucleare, un esercizio retorico, l’ennesimo della destra al governo. Sull’energia dal Governo solo chiacchiere e pochi fatti perché il nucleare non può essere la risposta alla crisi energetica italiana. Anche iniziando oggi, nuove centrali non entrerebbero in funzione prima di vent’anni: troppo tardi per il clima e per le bollette. Nel frattempo continueremmo a dipendere dalle fonti fossili". Così in una nota Chiara Braga, Capogruppo PD alla Camera dei Deputati. "In Italia non abbiamo ancora risolto il problema delle scorie e i piccoli reattori modulari vengono presentati come una soluzione imminente, ma oggi non ne esiste nemmeno uno operativo su scala commerciale nei Paesi occidentali. E dove ci si è imbarcati nella costruzione di nuove centrali, i tempi si sono dilatati e i costi sono esplosi, ricadendo sui bilanci pubblici - ha aggiunto - La vera priorità è investire subito in rinnovabili, sistemi di accumulo, reti ed efficienza energetica: sono le uniche soluzioni in grado di ridurre rapidamente emissioni, costi dell’energia e dipendenza dall’estero. Ma a loro interessa solo la propaganda".