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Braga: la partita e' aperta, questo voto non ci abbatte

27 Maggio 2026

Intervista a Chiara Braga su "Repubblica"

La partita delle Politiche è tutt’altro che definita. Adesso il campo largo deve andare avanti con più determinazione di prima». Chiara Braga, capogruppo Pd alla Camera, non vede un centrosinistra indebolito dopo questo primo turno di amministrative.

Era la città che avreste dovuto strappare al centrodestra: Venezia come simbolo di una sconfitta?
«Sicuramente Venezia non è andata come ci auguravamo che andasse. La candidatura di Andrea Martella era di grande valore, ma sapevamo che vincere dopo più di dieci anni di guida di centrodestra sarebbe stato difficile: è una città in cui alcuni blocchi di potere sono ancora difficili da scardinare».

Avete commesso errori? Candidati sbagliati nelle liste?
«Difficile dirlo. Il Veneto è sempre una terra complicata, sicuramente su Venezia si giocano molti interessi».

Giorgia Meloni non si è fatta mai vedere al fianco del candidato sindaco Venturini. Elly Schlein ha chiuso la campagna elettorale con Martella perché il Pd credeva nella vittoria. Il campo largo ha perso anche a Reggio Calabria. Come si può non parlare di sconfitta?
«Come in tutte le campagne elettorali Schlein è stata protagonista e generosamente in campo. A Venezia come in tante altre città, dove invece i risultati ci hanno premiato e di cui siamo orgogliosi. Come a Pistoia, dove la sinistra è tornata a vincere dopo 5 anni, e a Prato. Oppure ad Avellino dove andiamo verso la vittoria. Per noi esiste solo un modo di fare campagna elettorale ed è sostenere i candidati della coalizione e un progetto di futuro per le città».

In vista delle Politiche e degli appuntamenti elettorali nelle grandi città come si muoverà il campo largo?
«Complessivamente questa tornata ci dice che la partita delle elezioni Politiche è tutt’altro che definita e che il campo progressista c’è e continuerà a lavorare sulle battaglie che parlano ai cittadini».

Il centrosinistra è ancora troppo frammentato su alcuni temi come il riarmo, per esempio, e ne ha pagato le conseguenze?
«Io penso che sia un po’ fuorviante far discendere dal risultato di questa tornata di amministrative il fatto che il centrosinistra possa arrivare indebolito alle prossime elezioni. Noi pensiamo che l’unità sia una precondizione fondamentale ma serve continuare a lavorare nei prossimi mesi per costruire un progetto di governo che metta insieme i temi fondamentali per i cittadini: sanità, lavoro, crescita».

Quando si riunirà il tavolo di coalizione per scrivere il programma?
«È un lavoro che già è in corso a partire dalle battaglie in Parlamento, come quella contro l’autonomia differenziata che la destra sta portando avanti facendo finta di non vedere la bocciatura della Corte costituzionale. Quindi lo sguardo è rivolto con grande determinazione a costruire un’alleanza che ci porti alle prossime elezioni Politiche. I risultati di ieri ci danno la spinta per continuare con maggiore costanza a costruire la coalizione e una proposta che parli al paese».


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