"Il ministro Crosetto ha inaugurato una nuova fattispecie di informativa, quella in cui riferisce sui govrni precedenti. Pochi minuti fa Trump dichiarava che questa notte un'intera civiltà morirà e il ministro non ha avuto il coraggio di dire che va fermato". Così Chiara Braga, capogruppo del Pd alla Camera, intervendo dopo l'informativa del ministro della Difesa. "Voi dovete chiarire il vostro giudizio sulla politica Usa, dire di no è una scelta di responsabilità", ha aggiunto aggiungendo che nell'intervista al Corriere della sera Crosetto "ha dato delle patenti di inadeguatezza alle opposizioni" salvo "poi richiamarci alla responsabilità. Qui è in gioco il ruolo e la credibilità dell'Italia nel mondo, si tratta di scegliere da che parte stare, tanto più dopo le parole propeccupanti e gravissime pronunciate qualche minuto fa" dal presidente Trump. L'esponente dem ha insistito sulla necessità che il governo Meloni dica "con chiarezza che" Trump "è una sciaguara e si deve fermare, neanche oggi l'ha detto, la vostra ambiguità nasce dalle parole di Meloni che ha detto 'non condivido e non condanno'". E ancora rivolta a Crosetto Braga ha aggiunto: "fa sorridere la sua preocupazione per l'Onu, voi per primi in Europa ne avete minato la credibilità e detto di sì alla nuova dottrina Trump e al suo club privato, il board of peace, siete rimasti osservatori se non complici di chi ha lasciato morire l'Onu". Per il Pd insomma la "posizione" del governo italiano "deve essere chiara, coerente e verificabile, l'uso delle basi non è una questione tecnica ma politica di sovranità nazionale e di rispetto della Costituzione. E' in gioco anche la sicurezza dei nostri militari a cui va la nostra solidarietà e il nostro sostegno. Conosciamo i trattati, non chiediamo di interrompere gli accordi ma oggi siamo in un contesto diverso, c'è una guerra fuori controllo".