"Dario Fo è stato un uomo profondamente politico, capace di mantenere per tutta la vita un impegno civile fortissimo, senza mai essere neutrale. È stato parte di una sinistra che sfugge a qualsiasi catalogazione e che, probabilmente, nemmeno lui avrebbe voluto incasellare. Quando vinse il Premio Nobel, ironizzando disse che finalmente anche i giullari venivano presi sul serio. E non si può ricordare Dario Fo senza ricordare Franca Rame: un amore durato sessant'anni, un legame artistico, umano e civile che ha lasciato un segno nella storia del nostro Paese. Fo ha sempre rivendicato che la sua arte non fosse mai finalizzata al semplice intrattenimento: spiegava infatti che nei suoi testi cercava sempre una crepa capace di incrinare certezze, mettere in dubbio le opinioni, suscitare indignazione e aprire le menti. La bellezza fine a sé stessa, diceva, non gli era mai interessata. A cent'anni dalla nascita di un gigante come Dario Fo, il nostro auspicio è che la sua vita e le sue parole continuino a scuotere anche noi, le nostre menti, le nostre teste e le nostre certezze". Così Silvia ROGGIANI, della Presidenza del Gruppo Pd alla Camera, intervenendo in Aula in ricordo di Dario Fo.