"Fa impressione sentire il presidente Fontana chiedere, con grande timidezza, che "Roma dica qualcosa in nostra difesa" sulla gestione dei fondi europei e sulla necessità che resti l'assegnazione su base regionale. La verità è che Roma dovrebbe già aver parlato, anche perché il commissario europeo competente è Raffaele Fitto, espressione della stessa maggioranza". Lo dichiara Silvia ROGGIANI, segretaria regionale del Partito Democratico della Lombardia e deputata. "Siamo molto preoccupati per la riduzione delle risorse per la politica agricola e per i fondi di coesione e l'ipotesi di una loro centralizzazione. Fontana però non è un passante: governa con le forze politiche che esprimono il relativo commissario". "Noi lo diciamo con chiarezza: l'Europa non può abbandonare un principio che ha sempre funzionato, quello di politiche di coesione costruite sui territori e gestite con il coinvolgimento diretto delle Regioni. Centralizzare tutto significherebbe indebolire proprio quei territori che dovrebbero essere sostenuti". "Se davvero si vuole difendere la Lombardia - prosegue ROGGIANI -. Fontana non chieda a Roma di intervenire: si faccia ascoltare dal Governo e dal proprio commissario europeo. Perché oggi la destra governa in Lombardia, governa in Italia e ha un ruolo diretto nelle istituzioni europee". "Non bisognerebbe ridursi a denunciare i rischi e correre a Bruxelles quando maturano le decisioni - conclude ROGGIANI -. Bisognerebbe saper incidere prima. E oggi è evidente che la Lombardia, nonostante le parole, non sta riuscendo a far valere il proprio peso dove si decide davvero".