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Califano: c'e' chi dice no...

20 Marzo 2026

Questa sera a Civitavecchia chiudo con convinzione e determinazione la lunga e importantissima campagna referendaria che in queste settimane ci ha visti ovunque: piazze, incontri, dibattiti accesi, per spiegare a tutti i motivi veri del NO alla riforma costituzionale sulla giustizia (la cosiddetta “riforma Nordio”).
Un grazie speciale va alla straordinaria partecipazione di Giovanni Bachelet, presidente del Comitato “Società Civile per il NO”, che con la sua autorevolezza e passione ha illuminato il dibattito; al segretario regionale del PD Daniele Leodori, instancabile nel mobilitare il Lazio per difendere la Costituzione; al nostro sindaco Marco Piendibibene, uno dei primi a aderire con coraggio al NO, dando esempio a tutta la città; e alla giovane e determinata Francesca Romano dei Giovani Democratici di Civitavecchia, che ha portato con energia e freschezza la voce delle nuove generazioni in questa battaglia per i diritti e la democrazia.
Domani e dopodomani – domenica 22 e lunedì 23 marzo fino alle ore 15 – si decide il futuro della nostra democrazia!
Voto NO con convinzione: questa riforma è un pericolo concreto. Limita l’indipendenza dei magistrati, altera l’equilibrio tra i poteri e rischia di rendere la giustizia più vulnerabile alla politica.
I più grandi costituzionalisti, CGIL, ANPI, Magistratura Democratica e tanti esperti lo hanno ripetuto forte e chiaro:
• Attacca l’autonomia della magistratura → Sdoppia il CSM, introduce il sorteggio per i membri e crea un’Alta Corte disciplinare: un autogoverno più debole, più esposto a influenze esterne.
• Non migliora la giustizia per i cittadini → Zero accelerazione dei processi, zero risorse in più, solo costi extra e burocrazia inutile. I ritardi restano lì.
• Squilibra i poteri → Riduce il controllo sulla politica e dà più peso all’esecutivo sulla giurisdizione.
• Politicizza la giustizia → Con carriere separate rigidamente e sorteggio, i magistrati diventano più fragili alle pressioni, a danno di tutti noi.
Non è efficienza: è un attacco al “contropotere” giudiziario che tutela i nostri diritti. È un passo indietro per lo Stato di diritto!
Ora tocca a noi! Non c’è quorum: ogni voto pesa davvero. Domenica 22 e lunedì 23 fino alle 15: corri alle urne e vota NO! Per difendere la Costituzione, l’indipendenza della magistratura e i diritti di ciascuno di noi. Il tuo NO è la nostra garanzia di libertà.
Condividiamo fino all’ultimo minuto utile le nostre motivazioni con chi lo vediamo ancora indeciso. Puoi anche condividere questo post e tagga chi deve sapere: informiamo tutti, non lasciamo nessuno indietro!

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