"Too little, too late" direbbero gli inglesi. Troppo poco, troppo tardi: l'aumento dei prezzi dei carburanti sta pesando in modo drammatico sulle famiglie e sulle imprese e il taglio deciso dal governo, tardivo e tra l'altro per soli 20 giorni, incide davvero poco sulla vita concreta degli italiani". Lo afferma Marina Sereni, responsabile Salute del Partito Democratico. "Se in più guardiamo all'escalation in corso, con il blocco dello Stretto di Hormuz e i danni alle infrastrutture energetiche nell'area del Golfo, possiamo solo prevedere un peggioramento della situazione. Dopo molti giorni dall'inizio della guerra voluta da Trump e Netanyahu ci saremmo aspettati dal governo un intervento ben più strategico e complessivo sul tema del costo dell'energia e dei carburanti. Inoltre, non possiamo non preoccuparci per il fatto che il Decreto Carburanti, interamente coperto da tagli lineari sui ministeri, produca anche una riduzione sulla spesa della sanità. Gli italiani non possono pagare così pesantemente il costo di una guerra sbagliata e illegale", conclude.