"Mentre bollette e carburanti tornano a correre, il Governo resta immobile e scarica il peso della crisi energetica su famiglie e imprese". Così la senatrice Beatrice Lorenzin, vicepresidente del Gruppo del Pd al Senato, intervenendo sulle comunicazioni della Presidenza del Consiglio. "Dal 2021 le famiglie italiane hanno perso l'8% del potere d'acquisto e la povertà energetica è ai massimi. Eppure l'esecutivo ha scelto di aumentare le accise per 600 milioni nell'ultima manovra invece di intervenire per calmierare i prezzi. Il Pd chiede misure immediate: attivare le accise mobili su benzina, gasolio e gas, utilizzare i 4 miliardi dei proventi ETS e i 2,5 miliardi di dividendi delle società energetiche partecipate per ridurre gli oneri di sistema nelle bollette e accelerare su rinnovabili, reti e accumuli. A questo si devono aggiungere interventi strutturali: accelerare le autorizzazioni per gli impianti da fonti rinnovabili, investire nelle reti energetiche e negli accumuli, rafforzare gli strumenti europei di acquisto comune del gas e costruire una vera strategia europea sulle materie prime critiche e sulle tecnologie energetiche. Il tempo degli slogan è finito: senza una strategia energetica e industriale l'Italia resterà esposta agli shock internazionali e famiglie e imprese continueranno a pagare l'inerzia del Governo", ha concluso.