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Niccolai: la Ragioneria certifica il taglio del 6,3% dei fondi per la montagna

10 Marzo 2026

"Sui fondi destinati alla montagna si consuma l'ennesima contraddizione. Mentre il ministro per gli Affari Regionali e le Autonomie, Roberto Calderoli, ha recentemente dichiarato in Parlamento, rispondendo ad una interrogazione del Pd, che alle Regioni andranno 85 milioni di euro a valere sul Fondo per lo Sviluppo delle Montagne Italiane (FOSMIT), i dati della Ragioneria dello Stato allegati all'accordo in Conferenza Unificata lo smentiscono clamorosamente. La realtà dei numeri certifica un taglio senza precedenti: secondo la Ragioneria le risorse a gestione diretta regionale crollano da 200 milioni a soli 73 milioni di euro. Stiamo parlando di una riduzione di oltre il 63% rispetto al passato". Così Marco Niccolai, responsabile Pd Dipartimento Aree interne. "Di fronte a questa scure finanziaria, emerge un interrogativo cruciale per i territori: per quanto riguarda le risorse, i Comuni esclusi dai nuovi criteri potranno beneficiare della quota del FOSMIT destinata alle Regioni? Anche su questo aspetto emergono adesso gravi criticità pratiche e normative. Innanzitutto, con risorse così drasticamente ridotte rispetto al passato, i margini di manovra delle Regioni sono minimi. In secondo luogo l'eventuale sostegno ai territori esclusi, rappresenta una mera possibilità e non un obbligo vincolante per le amministrazioni regionali. A questo si aggiunge un preoccupante vuoto normativo: questa facoltà non è infatti prevista all'interno della nuova legge 131/2025, ma si regge esclusivamente su un accordo stretto in sede di Conferenza Unificata nel febbraio 2026. Infine, si tratta di una misura 'a scadenza', poiché riguarda esclusivamente le risorse stanziate per l'anno 2025, che verranno impegnate nel 2026, senza fornire alcuna prospettiva o garanzia di copertura per gli anni successivi. Insomma per i 700 Comuni esclusi sta venendo fuori la realtà, che è molto diversa da quanto prospettato dal governo." 


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