Il post di FDI - poi cancellato- e le dichiarazioni di Giorgia Meloni fatte in radio questa mattina sono un insulto vergognoso. Vedere la prima Presidente del Consiglio donna strumentalizzare il trauma dello stupro per alimentare la propaganda referendaria è uno squallido diversivo che lascia le donne sole davanti ai loro veri aggressori.
Sulla propaganda: I numeri ufficiali dell’ISTAT demoliscono il racconto della destra sul "nemico esterno". Se guardiamo ai dati reali sulle denunce per stupro:
• 59,1% commesso da un ex partner
• 19,4% commesso da conoscenti
•10,9% commesso da amici
Solo il 6,9% degli stupri è opera di sconosciuti.
Puntare il dito solo fuori dai confini significa ignorare deliberatamente ciò che accade dentro le mura domestiche.
Mentre il Paese affronta crisi senza precedenti, la Premier usa fake news sul referendum costituzionale sulla giustizia per distrarre i cittadini. Il quesito non ha nulla a che vedere con la sicurezza o i rimpatri: è solo una narrazione distorta per nascondere la paura di perdere.
E intanto la risposta legislativa della destra sulla violenza contro le donne è totalmente insufficiente: il DDL Bongiorno tradisce il nodo centrale del consenso esplicito.
Si ignorano le risorse necessarie per i centri antiviolenza e l'educazione affettiva nelle scuole.
E noi femministe siamo e saremo qui. A difendere i diritti delle
donne sempre, a differenza di Giorgia Meloni.