“Senza consenso libero e attuale è stupro”.
La norma approvata lo scorso anno alla Camera all’unanimità poteva essere veramente una conquista non solo per le donne ma per tutta la società. Una di quelle norme che avrebbe aiutato concretamente a cambiare la cultura del nostro Paese. Un cambiamento non solo del codice penale, ma della coscienza collettiva. Avrebbe finalmente spostato l’accertamento svolto in sede processuale sulla condotta dell’autore, senza più colpevolizzare la vittima con domande intrusive e vittimizzanti.
Poteva essere un inizio. Poteva! Poteva perché, come è noto, il disegno di legge di modifica del codice penale ha avuto, al Senato, una svolta imprevista che peggiora notevolmente il testo, facendoci arretrare sia rispetto alla legislazione internazionale, in modo particolare alla Convenzione di Istanbul, ratificata dall’Italia nel 2013 e che all’articolo 36 contiene già la definizione di consenso, ma anche rispetto alla stessa giurisprudenza nazionale. Si è passati infatti dal concetto di “consenso libero e attuale” previsto dalla formulazione del testo votato alla Camera, all’unanimità, a seguito dell’accordo politico tra Giorgia Meloni e la nostra Segretaria nazionale PD Elly Schlein, a quello di “volontà contraria o dissenso” proposto dalla Senatrice Bongiorno, relatrice al Senato per questo DDL. Il nuovo testo rischia infatti di rendere il percorso giudiziario ancora più pesante e insostenibile per chi ha subito violenza.
Costringe chi ha vissuto una violenza a dover dimostrare il proprio dissenso all’atto sessuale, spostando ancora una volta sulle vittime la responsabilità maschile dello stupro. La riformulazione presentata in Senato del DDL è un attacco ai diritti delle donne e di tutte le soggettività maggiormente esposte alla violenza e spazza via decenni di lotte del movimento femminista. Ancora una volta vengono assunte decisioni sulla pelle, sui corpi di chi subisce violenza, senza un ascolto e un serio ed attento confronto con le realtà antiviolenza che ogni giorno sostengono le vittime. ❌
Questa modifica è inaccettabile! Non rinunceremo al consenso nella legge! 🗓️ Mobilitiamoci il 15 febbraio! GIÙ LE MANI DALLA LEGGE SULLA VIOLENZA SESSUALE E DAI NOSTRI CORPI!