Una Regione ferma, immobile. L’unica cosa che si muove, e purtroppo continua ad allungarsi, sono le liste d’attesa. Lo sanno bene i cittadini che, quando provano a prenotare una visita, si sentono rispondere con appuntamenti anche a un anno di distanza. C’è chi rinuncia a curarsi e chi, per non aspettare, è costretto a mettere mano al portafoglio. Non è una scelta: è un obbligo. Ed è un fallimento. Tre anni di governo della destra hanno prodotto questo: zero programmazione, solo annunci e propaganda. Ma non si governa con gli slogan, ma con visione, competenza e responsabilità. Noi stiamo lavorando all’alternativa. Lo facciamo in Consiglio, insieme alle altre forze di opposizione, e lo facciamo nei territori, ascoltando persone, amministratori, operatori sanitari. Per costruire una proposta seria, credibile, capace di rimettere al centro le persone Il 21 febbraio iniziamo a rimettere in circolo le idee. Ne ho parlato con RomaToday.