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Marziali: potere alle parole!

02 Febbraio 2026

𝐏𝐎𝐓𝐄𝐑𝐄 𝐀𝐋𝐋𝐄 𝐏𝐀𝐑𝐎𝐋𝐄!
Ho partecipato con entusiasmo all'iniziativa di presentazione del libro di Laura Nacci "PAROLE E POTERE AL LAVORO".

Un prezioso evento organizzato da UIL Marche e UIL Pari Opportunità al Museo Tattile Statale Omero di Ancona, dove è stato raccontato il gender gap attraverso dieci parole, dieci racconti linguistici di Laura Nacci.

Sappiamo bene quanto la lingua non sia mai neutra. Le parole rappresentano un modello culturale consolidato.
Il linguaggio veicola discriminazioni o valorizza differenze.
È fondamentale parlare della parità di genere 365 giorni l'anno per costruire quella consapevolezza, anticorpo essenziale contro gli stereotipi, vero strumento per promuovere il cambiamento culturale che tutt* auspichiamo.

La lingua evolve con la cultura e la mentalità della società. Esiste ancora una resistenza nel declinare al femminile ruoli apicali o professioni quando sono rivestiti da donne.
Dovremmo sempre ricordare che quello che non viene nominato 𝐍𝐎𝐍 𝐄𝐒𝐈𝐒𝐓𝐄!
Questa resistenza non è linguistica ma culturale.
Dobbiamo impegnarci a costruire modelli culturali inclusivi che valorizzino le differenze.

Alle dieci parole del libro, abbiamo aggiunto un'undicesima parola: 𝐂𝐎𝐍𝐒𝐄𝐍𝐒𝐎.
𝐒𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐜𝐨𝐧𝐬𝐞𝐧𝐬𝐨 𝐞̀ 𝐬𝐞𝐦𝐩𝐫𝐞 𝐯𝐢𝐨𝐥𝐞𝐧𝐳𝐚!
È preoccupante che, nella proposta di riforma della legge sulla violenza sessuale della senatrice Bongiorno, la parola "consenso" sia stata omessa.
Non è un dettaglio tecnico-giuridico, ma un arretramento politico e culturale.
Cancellarla significa tradire le donne, facendo un passo indietro e rimettendo sulle vittime il peso del dubbio e dei pregiudizi, causando un arretramento giuridico e sociale!


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