Voglio esprimere la mia vicinanza alla consigliera regionale
Micaela Vitri che è stata bersaglio di frasi offensive e sessiste emerse sotto un post sui social riguardante un programma televisivo di Vera Tv, che ha espresso chiaramente la sua condanna verso qualsiasi forma di odio, ingiuria e minaccia.
La libertà di parola non può mai diventare un alibi per legittimare la violenza verbale, né tantomeno per l’umiliazione pubblica.
Troppo frequentemente, le donne che rappresentano le istituzioni sono oggetto di un linguaggio sessista che non rappresenta semplicemente “una battuta”, ma un tentativo di silenziare, sminuire e ferire la dignità.
Non dobbiamo mai rimanere in silenzio di fronte a tali situazioni, poiché il silenzio non è mai neutro; al contrario, alimenta una cultura di misoginia e violenza.