Oggi
#Ostia è al centro dell’attenzione su molte pagine della stampa.
Racconti che parlano di progetti di riqualificazione, bandi e visioni di rilancio del litorale, anche con le interviste di Maurizio Veloccia e Tobia Zevi che stanno gestendo strumenti strategici per il litorale, come il PUA, e il Progetto del Parco del Mare.
Da diverso tempo
#RomaCapitale ha una rinnovata attenzione per Ostia, gli strumenti che ho citato prima e le risorse economiche che arriveranno lo dimostrano.
Per completare un quadro che promette davvero una rivoluzione per il litorale, abbiamo bisogno di legare tutte queste azioni insieme, di costruire un filo logico che, da una parte valorizzi le bellezze e conservi tanta storia, dall’altra faccia entrare il mare di Roma nella modernità, come molto prima di noi hanno fatto città come Barcellona, Marsiglia ecc ecc.
Leggiamo però anche delle difficoltà che persistono nella vita quotidiana di molti quartieri dell’entroterra, che non possono essere né semplificate né messa da parte. Oggi è toccato ad Acilia essere protagonista di un brutto titolo di giornale… Ma confido nel fatto che il lavoro paziente di Pino Battaglia, assessore alle periferie, darà i suoi frutti.
Roma Capitale sta facendo la sua parte, quindi.
Ma la rinascita di Ostia non può reggersi solo sull’azione del
Comune.
Sicurezza, servizi sanitari territoriali, trasporti efficienti, presidio sociale sono risposte strutturali che dipendono in larga parte dalla Regione Lazio e dal Governo nazionale.
Ed è qui che le risposte continuano a essere insufficienti.
Ostia è una risorsa enorme per Roma e per il Lazio, ma non può essere caricata di responsabilità.
La vera sfida è una rinascita giusta, sicura e concreta, che tenga insieme sviluppo urbano e diritti, investimenti e quotidianità.
Su questo dobbiamo con forza e con una azione corale, continuando a raccontare la verità a chi vive questo Municipio, incalzare Rocca e Meloni.