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Lorenzin: agire subito sulla sicurezza a scuola, anche con misure sociali

22 Gennaio 2026

"Se sono gli stessi studenti a chiedere più controlli perché hanno paura, significa che siamo arrivati al punto di rottura. Soltanto pochi anni fa i dati erano molto diversi. Oggi abbiamo un’epidemia di violenza che attraversa tutta l'Italia e che non può più essere liquidata come una somma di singoli episodi. I dati del Cnr ci parlano di 90mila giovanissimi che hanno fatto ricorso alla violenza o ai coltelli per difendersi o imporsi, mentre il cyberbullismo è raddoppiato rispetto al 2018 e colpisce ormai una quota significativa di ragazzi. È una violenza che cresce, fisica e psicologica, e che alimenta paure e solitudine". Lo dichiara Beatrice Lorenzin, vice presidente dei senatori Pd. "Serve una risposta netta immediata. Vogliamo più sicurezza sulle strade e quindi stanziare le risorse per pagare gli straordinari ai poliziotti, per avere più agenti per strada. Insieme serve un intervento sulle cause profonde: fragilità emotive, difficoltà relazionali, problemi familiari che vanno affrontati nella scuola e nella società. Il governo Meloni non lo sta facendo. Da tempo abbiamo proposto il divieto di acquisto online di coltelli per i minori, che si aggiunge a tante altre misure sociali concrete. Se non bastano, se ne presentino altre, ma si agisca subito. Questa spirale di violenza non può diventare il presente e il futuro dei nostri giovani", conclude Lorenzin.


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