«I temi che hanno trasformato nelle loro bandiere che fine hanno fatto? Prendiamo la sicurezza, cosa è cambiato nella vita di un italiano nel suo quartiere, nel suo paese? In tre anni, che è un tempo enorme in politica, cosa è cambiato per i cittadini rispetto all’immigrazione clandestina sotto casa? Sembrano sazi di avere ottenuto il potere, sembrano toccati più che dalla grazia di Stato, dall’orgasmo di potere. Il danno per l’Italia diventerebbe irreversibile se governassero un’altra legislatura. Quindi il 2026 per noi sarà l’anno della preparazione della sfida elettorale. Ci sono cose già fatte e cose da fare. Intanto abbiamo acquisito il fatto che la coalizione c’è, grazie soprattutto al lavoro di Schlein. Una coalizione che sembrava impossibile ancora qualche mese fa. Ora bisogna lavorare sui messaggi al Paese, comprensibili, che siano alternativi alla destra e che possano richiamare gli astensionisti. È su questo che bisogna lavorare: dare delle ragioni perché si torni a votare».