"La Giornata Internazionale della Montagna dovrebbe essere l'occasione per valorizzare l'importanza della montagna alpina e appenninica con investimenti strutturali e visioni di lungo periodo. Invece, quest'anno, ci troviamo di fronte ad una nuova legge nazionale che si e' ridotta all'ennesima operazione di propaganda del governo Meloni". Cosi' il deputato del Pd Marco Sarracino, responsabile coesione della segreteria nazionale, e Marco Niccolai, responsabile dipartimento Pd aree interne. "La Legge sulla Montagna approvata a settembre - sottolineano - si sta rivelando per quello che avevamo denunciato: una scatola vuota, priva di risposte concrete e, soprattutto, a saldi invariati rispetto al passato: i 200 milioni stanziati dal governo Draghi non sono aumentati, anzi ne e' stato decurtato piu' del 50% che finora era destinata alle Regioni. Il governo non ha stanziato risorse aggiuntive reali, illudendo i territori montani che attendevano interventi urgenti su spopolamento e servizi. Il risultato piu' evidente di questo provvedimento pasticciato e' stato l'innesco di un conflitto tra Comuni per rientrare nella nuova classificazione. La montagna ha bisogno di garanzie sui diritti di cittadinanza: sanita', scuola, trasporti e connettivita' digitale. La montagna ha bisogno di una fiscalita' diversa dagli altri territori - aggiungono gli esponenti del Pd - che riconosca che ci sono differenze importanti per chi sceglie di lavorare e vivere in questi territori. E' questa la filosofia che guida la nostra proposta di legge sulle Aree Interne: un piano organico che prevede fondi certi e misure specifiche per garantire che vivere in montagna non sia un atto di eroismo, ma una scelta libera e sostenibile. Mentre il governo divide i sindaci e lascia i bilanci a secco - concludono - noi continueremo a batterci affinche' vengano sbloccate risorse vere per lo sviluppo economico e sociale di chi custodisce il nostro patrimonio montano".