Sono le 16:37.
Oggi, e negli ultimi 56 anni, ricordiamo l’istante in cui la democrazia italiana è stata colpita al cuore. Piazza Fontana segna l’inizio della strategia della tensione: un progetto eversivo neofascista che ha tentato di piegare il Paese attraverso la paura, il sangue, i depistaggi.
Un disegno che non sarebbe stato possibile senza complicità, silenzi e apparati deviati dello Stato, e che ha negato per decenni verità e giustizia alle vittime e ai loro familiari. Per questo la memoria non è un gesto neutro.
Ricordare Piazza Fontana significa scegliere e difendere la Costituzione, la trasparenza delle istituzioni, il rifiuto di ogni forma di violenza politica e di revisionismo.
Oggi questa memoria diventa anche spazio pubblico. In questa piazza a Milano nasce "Non Dimenticarmi", l’installazione di Ferruccio Ascari con 137 steli di ferro, una per ogni vittima della violenza neofascista dal 1969 al 1980. Un segno permanente che commemorando il passato interroga il presente. È nelle nostre mani la responsabilità del futuro della nostra democrazia.