Registrati

Privacy

Informativa ai sensi dell'art. 13 del decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196. La raccolta e il trattamento dei dati sono effettuati limitatamente ai fini connessi alla gestione operativa e amministrativa del servizio. I dati sono trattati con strumenti informatici e telematici e non saranno comunicati a terzi. Il titolare del trattamento è AreaDem.
* Acconsento al trattamento dei miei dati personali
Log in

 
Registrazione al sito - Login al sito

Roggiani: "L’Europa si farà nelle crisi, e sarà la somma delle soluzioni che daremo a quelle crisi"

11 Dicembre 2025

«L’Europa si farà nelle crisi, e sarà la somma delle soluzioni che daremo a quelle crisi.» Jean Monnet lo scriveva settant’anni fa, e vale ancora oggi. Nei giorni in cui Trump attacca apertamente l’Unione Europea e propone di riportare il mondo a una logica di potenze in competizione, arriva un appello che voglio rilanciare: un manifesto firmato da leader politici, scrittori e vertici del movimento federalista europeo che chiedono all’Europa di ritrovare sé stessa. Di diventare finalmente autonoma nelle decisioni e nella capacità di far valere i propri interessi. Di dichiarare la propria Indipendenza. Perché un’Europa che dipende dalla volontà mutevole degli altri non è un’Europa libera. Diciamolo chiaramente: l’Europa non è il problema. Lo è la mancanza di una vera Europa, l’inadeguatezza delle risposte dei singoli governi nazionali, paralizzati dai sovranismi e dall’idea pericolosa che ciascuno possa cavarsela da solo. L’illusione che le destre nazionaliste alimentano ogni giorno, spesso in sintonia con chi, dall’esterno, lavora per indebolire l’Unione. I pilastri del manifesto: investimenti condivisi, un bilancio europeo all’altezza delle sfide globali, il superamento del sistema di veti che paralizza le scelte, una politica estera e di difesa comune. Quel federalismo pragmatico più volte evocato, un’Europa che non attende, ma agisce. Perché il mondo cambia in fretta, e un’Europa immobile rischia di essere travolta. Come ha ricordato nelle stesse ore il Presidente Mattarella, la pace è un impegno quotidiano. E oggi questo impegno richiede un’Europa più federale, più unita. Non sono questioni astratte, ma la condizione per proteggere la nostra democrazia, la nostra economia, i nostri diritti. Per l’Italia, per l’Europa e per la nostra democrazia, è il momento di avere coraggio.


Commenta... oppure


torna su

Agenda

DoLuMaMeGiVeSa

Rassegna stampa