Il libro “La vita che ci resta” (@giraldieditore ) affronta con grande profondità il tema della violenza di genere e il dramma degli orfani di femminicidio.
Una storia che guarda al fenomeno della violenza sulle donne con lo sguardo di chi resta e deve inventarsi una nuova vita tutta da ricostruire.
Una storia che racconta anche la speranza, la sorellanza e la vita che spinge ad andare oltre un grande dolore.
La violenza di genere è un fenomeno sistemico e strutturale della nostra società con una matrice culturale ben precisa che affonda le sue radici nel modello di potere diseguale costruito tra uomini e donne.
Con l’approvazione del reato di femminicidio e l’avvio del processo di riforma sul consenso, l’Italia fa un salto importante sul piano della tutela delle donne: giuridicamente vengono riconosciute come vittime di fenomeni strutturali, non casi isolati, e viene costruita una cornice normativa più adeguata.
Ma la legge da sola non basta, resta fondamentale un cambio culturale, un impegno serio sulle cause profonde della violenza - educazione, stereotipi, disuguaglianze di potere, sostegno alle vittime - per far sì che queste norme diventino davvero uno strumento di prevenzione e non restino solo reazioni al dolore.
Inoltre sono fondamentali gli interventi di educazione affettiva nelle scuole, riconoscendola come un diritto fondamentale per le giovani generazioni e una responsabilità sociale condivisa, come un compito educativo permeante. Sopratutto per dare ai giovani strumenti di consapevolezza per produrre quel cambiamento culturale che è all’origine della violenza di genere.
L’educazione e la formazione trasformano una legge in tutela reale.
Grazie all’On.
Chiara Braga per aver reso possibile questa preziosa presentazione. Alla giornalista @eleonoradenardisgiansante per aver moderato con grande professionalità e sensibilità.
Un plauso a @christina_b_assouad per aver concepito e scritto un libro importante per un tempo complesso. Grazie a @stefaniapezzopane per l’intervento che ha toccato le corde più profonde.