"Rocco Chinnici credeva nella forza delle istituzioni, nella giustizia come presidio di libertà e nella necessità di parlare ai giovani per costruire una società più consapevole e più giusta. Oggi, a 42 anni da quel tragico giorno, il Partito democratico della Sicilia si stringe nel ricordo di un uomo giusto e rinnova l'impegno contro ogni forma di mafia, corruzione e illegalità. La memoria è un dovere. L'impegno è una scelta". Così il segretario regionale del Pd Sicilia, Anthony BARBAGALLO, ricorda il sacrificio del giudice Rocco Chinnici, ucciso da un'autobomba mafiosa, il 29 luglio 1983 assieme ai carabinieri Mario Trapassi e Salvatore Bartolotta e al portiere dello stabile, Stefano Li Sacchi. "Chinnici fu - aggiunge - un magistrato coraggioso, innovatore e instancabile promotore di una nuova cultura della legalità. A lui dobbiamo l'intuizione del pool antimafia, una visione condivisa che - conclude - ha gettato le basi per il lavoro dei giudici Falcone e Borsellino".