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Mirabelli: verso le elezioni 2023

26 Aprile 2022

Intervista a Libero TV del Sen. Franco Mirabelli

"Credo che non ci sia la volontà da parte di nessuno di interrompere questa esperienza di Governo. Questa è sicuramente un’esperienza faticosa, perché il Governo è sostenuto da una maggioranza inedita, composta da avversari politici, ma mi pare che tutti abbiano chiaro che c’è bisogno di questo Governo per completare le riforme e il percorso che ci deve consentire di poter accedere a tutte le risorse per il PNRR. Ancora di più oggi mi pare che sia necessario che ci sia un Governo forte, con una maggioranza stabile, per reggere di fronte agli impegni che il nuovo scenario internazionale comporta ma, soprattutto, per affrontare la crisi energetica e anche per affrontare l’ennesima crisi sociale che rischia di esserci, con l’inflazione e l’aumento del costo delle bollette che, senza un Governo che metta in campo contromisure e non lasci sole imprese e cittadini, soprattutto i ceti più deboli, produrrebbe danni molto seri al nostro Paese.

Trovo la navigazione di questo Governo complicata per ciò che è successo e perché è una maggioranza totalmente anomala. Guardando, però, ai risultati anche recenti e al modo in cui si stanno affrontando le cose, non posso non vedere che questo Governo sta raggiungendo risultati importanti. Sono stati recentemente garantiti altri 31 miliardi di fondi dal PNRR. Stiamo facendo riforme importanti, come quelle riguardanti la Giustizia, che comprendono il processo penale, il processo civile e ora il CSM: sembravano impossibili da fare in questo Paese e invece si stanno facendo, proprio per consentire di rispettare i patti che il PNRR ha imposto. Anche in questi giorni, se guardo a come abbiamo reagito di fronte alla necessità di diversificare fonti energetiche, lo abbiamo fatto subito, con decisione, cambiando i rapporti internazionali con diversi Paesi proprio per non essere più dipendenti dalla Russia e stiamo accelerando sulle energie rinnovabili. Credo che questo dimostri che c’è un Governo utile ed è utile che vada avanti. Le Legislature durano 5 anni. È vero che possono anche interrompersi prima. Io credo che ci sia un tema che riguarda la disaffezione in generale dalla politica; la scarsa credibilità che ha avuto la politica in questi anni anche di fronte alle difficoltà di dare soluzioni e trovare risposte alle crisi economiche pesanti che si sono susseguite. È chiaro che questo comporta un allontanamento. Questa, comunque, è stata una Legislatura particolare, in cui hanno pesato in maniera molto forte questioni come la pandemia e adesso la guerra che, ovviamente, mettono la politica e le istituzioni nelle condizioni di dover costruire politica bi-partisan, mettersi assieme per affrontare l’emergenza e questo è ciò che abbiamo fatto in questi anni. Penso che gli italiani capiscano che sarebbe stata una follia andare a votare, prendendo diversi mesi per la campagna elettorale prima e per formare il nuovo Governo poi, durante la pandemia e ora nel momento in cui dobbiamo realizzare le riforme per il PNRR e c’è la guerra.

Bisogna uscire dall’emergenza. Nell’ordinario penso che dovremmo provare ad avere Governi che durino l’intera Legislatura e che possano affrontare i problemi con continuità. Non credo, però, che Draghi non stia affrontando i problemi: in questo periodo abbiamo fatto riforme di cui si parlava da tanti anni e non si erano mai fatte, nonostante venissero considerate imprescindibili. Come ha detto il Segretario Letta più volte, quando si andrà a votare, accetteremo il risultato che uscirà dalle urne, come abbiamo sempre fatto: non abbiamo mai preteso di governare senza avere i numeri. Siamo in una democrazia parlamentare e, quindi, i numeri bisogna averli in Parlamento. Non abbiamo cominciato questa Legislatura dal Governo. Stiamo al Governo se pensiamo di servire al Paese e di fare cose utili per l’Italia.

Penso, comunque, che il centrosinistra avrà un risultato elettorale molto migliore di quello che in tanti prevedono. Ci candidiamo a governare il Paese. Il centrodestra discute, così come il centrosinistra ma c’è un punto che in queste ore drammatiche è sempre più evidente: bisogna capire cos’è il centrodestra, se è quello europeista di Berlusconi o se è quello che l’Europa non la vuole di Salvini e Meloni. Questo è un punto fondamentale per il futuro del Paese".

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